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  • Yvon Chouinard

    Patagonia. Il nostro unico azionista ora è il pianeta.

    Pubblicato il 17.09.2022

    Se vogliamo sperare di avere un pianeta vivo e prospero - e non solo un'azienda viva e prospera - è necessario che tutti noi facciamo il possibile con le risorse che abbiamo. Ecco come possiamo agire.

    Di Yvon Chouinard

    Non ho mai voluto essere un uomo d'affari. Ho iniziato come artigiano, producendo attrezzatura per l'arrampicata per me e i miei amici, per poi dedicarmi all'abbigliamento tecnico. Da quando abbiamo iniziato a toccare con mano i danni del riscaldamento globale e della distruzione ecologica, scoprendo anche la grandezza del nostro impatto, in Patagonia ci siamo impegnati a cambiare concretamente il modo di pensare e di fare business. Se fossimo riusciti a fare la cosa giusta, guadagnando al contempo abbastanza per pagare le bollette, avremmo potuto influenzare positivamente i clienti e altre aziende, e forse cambiare il sistema.

    Siamo partiti dai nostri prodotti, utilizzando materiali e tessuti che fossero i più responsabili possibili. Abbiamo donato l'1% delle nostre vendite, ogni anno. Siamo diventati una B Corp e una Società Benefit certificata in California, scrivendo i nostri valori nello statuto aziendale, in modo da preservarli. Più di recente, nel 2018, abbiamo cambiato il nostro scopo aziendale in: siamo in business per salvare il nostro pianeta.

    Stavamo facendo del nostro meglio per combattere la crisi ambientale, ma purtroppo non era sufficiente. Dovevamo trovare delle alternative che ci permettessero di destinare più risorse alla lotta contro questa crisi, mantenendo però intatti i valori dell'azienda.

    “A dire il vero, non c'era nessuna opzione valida. Così abbiamo creato la nostra.”
    Un’opzione era quella di vendere Patagonia e donare tutti i soldi. Ma non potevamo avere la certezza che la nuova proprietà avrebbe tenuto fede ai nostri princìpi e avrebbe continuato a lavorare con i nostri colleghi e le nostre colleghe nel mondo.

    Un'altra strada era quella della quotazione in borsa. Ma che disastro sarebbe stato. Anche società quotate con le migliori intenzioni sono messe sotto pressione per generare profitti nel breve periodo, a discapito della responsabilità nel lungo periodo.

    A dire il vero, abbiamo capito che non c'erano opzioni valide. Così abbiamo deciso di creare la nostra.

    Al “going public” abbiamo preferito il “going purpose”. Invece di estrarre valore dalla natura e trasformarlo in profitti per gli investitori, useremo la prosperità generata da Patagonia per proteggere la vera fonte di ogni ricchezza.

    Ecco come funziona concretamente: il 100% delle azioni con diritto di voto viene trasferito al Patagonia Purpose Trust creato per tutelare e proteggere i valori dell'azienda, mentre il 100% delle azioni senza diritto di voto va all’Holdfast Collective, un’associazione non profit che si dedica a combattere la crisi ambientale e a difendere la natura. Questi finanziamenti arriveranno direttamente da Patagonia. Ogni anno i profitti dell’azienda, una volta reinvestiti internamente, verranno ridistribuiti sotto forma di dividendi, e contribuiranno alla lotta contro la crisi climatica.

    Sono passati quasi 50 anni da quando abbiamo fondato Patagonia e abbiamo iniziato il nostro esperimento di business responsabile, ma siamo solo all'inizio. Se vogliamo sperare di avere un pianeta vivo e prospero, e non solo un'azienda viva e prospera tra 50 anni, è necessario che tutti noi facciamo il possibile con le risorse che abbiamo. Questo è un nuovo modo che abbiamo trovato per fare la nostra parte.

    Nonostante la sua immensità, la Terra non ha risorse infinite ed è chiaro che abbiamo superato i suoi limiti. Ma il nostro pianeta è anche resiliente. Se ci impegniamo, possiamo ancora salvarlo. (Yvon Chouinard)

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  • Nathaniel Coleman @ SCARPA

    Catalogo e tecnologie SCARPA per l'arrampicata

    Pubblicato il 25.02.2022

    La collezione di scarpette da arrampicata SCARPA è suddivisa in tre famiglie:

    • PERFORMANCE, le scarpette adatte a chi richiede massima precisione e sensibilità
    • PRECISION+COMFORT, per chi cerca una scarpetta d'arrampicata che combina la massima precisione ad una calzata confortevole.
    • RELAXED FIT, per i principianti e quelle attività che richiedono un utilizzo indoor e multipitch.

    Per ogni gruppo di scarpette da arrampicata è indicato il grado di morbidezza/rigidità ed una comparazione dei volumi, come indicato dalla legenda in fondo all’immagine.

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  • Diract

    ORTOVOX Diract | Follow the voice

    Pubblicato il 19.11.2021

    DIRACT VOICE: IL PRIMO APPARECCHIO DI RICERCA IN VALANGA AL MONDO CON NAVIGAZIONE VOCALE INTEGRATA

    Con DIRACT VOICE è l’inizio di una nuova era per i dispositivi ARTVA
    Quando si è coinvolti in una valanga e si vive una situazione di stress, le persone reagiscono all’emergenza comportandosi in diversi modi. Le prestazioni fisiche mediamente migliorano ma, allo stesso tempo, la capacità cognitiva, spesso, diminuisce. Questo significa banalmente che sotto stress il corpo funziona meglio della testa. In una situazione di questo tipo, l’allenamento e l’uso intuitivo dell’attrezzatura di emergenza, in particolar modo del ricetrasmettitore A.R.T.VA, rivestono un ruolo decisivo. Più l’utilizzo del dispositivo risulta facile ed immediato, meno sarà influente e decisivo l’aspetto legato all’efficienza soggettiva.
    Con il lancio di Diract Voice, Ortovox dà inizio ad una nuova era in fatto di attrezzatura d’emergenza per valanghe. Si tratta del primo apparecchio di ricerca in valanga al mondo con navigazione vocale integrata. In caso di emergenza Diract Voice è in grado di guidare il soccorritore con comandi vocali chiari permettendogli di localizzare in modo rapido il travolto. Il design è volutamente minimalista: è previsto un unico pulsante, il display è extra large e l’interruttore a levetta permette di passare velocemente dalla funzione di trasmissione a quella di ricerca, rendendo il dispositivo facile da usare anche con i guanti.
    Come nel caso degli automatismi, anche per l’uso dei dispositivi vale la stessa regola: meno è necessario pensare più efficace e rapido è il raggiungimento dell’obiettivo. La navigazione vocale integrata nell’apparecchio di ricerca in valanga risulta essere di grande aiuto perché permette di continuare ad osservare gli eventi e lo scenario di valanga senza essere costretti a distogliere lo sguardo per controllare il display. Ogni immagine che il nostro occhio osserva ha bisogno di essere elaborata dal cervello e di essere tradotta in una reazione. Nel momento in cui è una voce a svolgere questa funzione, trasmettendo acusticamente il comando, la fase di elaborazione del messaggio viene bypassata. Comandi chiari comportano anche un minor coinvolgimento della componente cognitiva, che in una situazione di stress è comunque meno performante, come spiega la neuropsicologa Sigrun Holzer. In questo modo Diract Voice permette di risparmiare secondi decisivi e di salvare vite preziose.

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  • Salewa: passione, intuito e responsabilità sociale

    Pubblicato il 23.05.2018

    Conoscete già le origni del marchio altoatesino? La storia di Salewa ha origini lontane, fu fondata quasi un secolo fa, nel 1935 in un cortile di Monaco di Baviera da Josef Liebhart e amici esperti sellai. e tappezzieri. Il destino dell'azienda tedesca inizia ad avvicinarsi all'Italia solo più tardi grazie a Heiner Oberrauch, classe 1957, che con una condotta controcorrente rispetto al trend che vede i migliori marchi italiani in preda alle acquisizioni straniere, rileva l'azienda e porta la sua sede a Bolzano.
    Bisogna fare un salto di quasi quarant’anni, nel 1979, per vedere il giovane Heiner accompagnato da Siegfried, uno degli otto fratelli Messner, proporsi come rappresentante dell’allora pelletteria Salewa, già riconosciuta però a livello internazionale come leader nell’innovazione alpina.

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  • Save the Blue Hearth

    Pubblicato il 07.04.2018

    Il 16 marzo ha preso il via Save the Blue Heart, la prima campagna ambientalista globale di Patagonia incentrata su una tematica europea: proteggere gli ultimi fiumi incontaminati d'Europa dalla minaccia di 3.000 progetti idroelettrici.

    Sempre il 16 marzo è stata lanciata la petizione che esorta le banche internazionali a porre fine agli investimenti nella distruzione degli ultimi fiumi incontaminati d'Europa.

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  • Patagonia Fair Trade

    Pubblicato il 17.10.2017

    Patagonia ha iniziato nel 2014 a realizzare capi certificati Fair Trade. Inizialmente sono stati prodotti solo dieci modelli certificati, realizzati tutti nello stesso stabilimento, appena due anni dopo sono stati realizzati 192 capi di abbigliamento prodotti in sei fabbriche diverse. L'obiettivo di Patagonia per questo autunno è di mettere in vendita circa trecento modelli Fair Trade confezionati in tredici differenti stabilimenti.

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  • Collezione primavera estate 2017

    Pubblicato il 09.05.2017

    Una nuova area su Bshopzone.com ti aiuta a individuare le novità di stagione.
    Visita la pagina www.bshopzone.com/spring-summer-2017 e naviga i nuovi arrivi per la primavera estate 2017.

    Troverai esclusivamente gli articoli arrivati durante la privavera 2017, abbigliamento, attrezzatura, zaini, calzature e articoli per i bambini.
    Una volta entrato nell'area potrai aiutarti con i filtri marca e genere per aiutarti nella ricerca.

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  • Nuovo GRIGRI® +

    Pubblicato il 12.04.2017

    Con il GRIGRI+, la famiglia degli assicuratori con sistema frenante assistito si amplia.
    Il GRIGRI+ è particolarmente comodo da usare sia nell'arrampicata indoor sia in falesia.
    Scoprite la versatilità del GRIGRI+ con una selezione di consigli tecnici.

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